La seconda puntata del Festival di Sanremo, vede come conduttori Laura Pausini e Carlo Conti affiancati da Achille Lauro. Dopo aver debuttato con il singolo “16 marzo” con Laura Pausini, Achille Lauro omaggia le vittime del rogo di Crans-Montana con il brano “Perdutamente”. L’artista romano ha ricordato il momento in cui la madre di Achille Barosi, la cantava sul feretro del figlio. Accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di 20 elementi, in una scenografia emozionante fatta di candele e luci soffuse, Lauro ha commosso la platea in sala dicendo: “La musica non è intrattenimento, è una cosa molto più viscerale. Se questa cosa ha confortato anche solo una persona, per noi era un dovere”.
La serata vede in gara quattro tra le nuove proposte a eliminazione diretta: Nicolò Filippucci con Laguna ha battuto il trio Blind, El Ma & Soniko con Nei miei DM; Angelica Bove con Mattone ha prevalso su Mazzariello con Manifestazione d’amore. I due vincitori, Filippucci e Angelica Bove, si sfideranno nella terza serata (giovedì 26 febbraio) per decretare il vincitore della categoria Nuove Proposte. Successivamente, Fausto Leali, vince il Premio alla Carriera, che con i suoi ottantuno anni, celebra una carriera straordinaria, dal debutto nel 1968 fino alla sua vittoria con Anna Oxa nel 1989 con il brano “Ti lascerò”. Fausto Leali afferma “Mi stanno tremando le gambe, come la prima volta. Era tutto così piccolo, bianco e nero”. Non poteva mancare l’omaggio a Ornella Vanoni, scomparsa il 21 novembre scorso all’età di 91 anni. A omaggiarla è salita sul palco la nipote Camilla Ardenzi con il brano “Eterntà”. La canzone, è molto più di un semplice brano, è un filo che lega generazioni attraverso la potenza interpretativa della Vanoni. Tra i momenti più iconici e esilaranti della serata, vediamo la performance del comico Lillo Petrolo e l’esibizione del Coro Special Festival dell’Anffas La Spezia, coi suoi 100 ragazzi e ragazze con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. L’esibizione rappresenta il coronamento di un percorso istituzionale e culturale, fatto di inclusione, talento e partecipazione. La seconda puntata si conclude con la classifica provvisoria dei 15 cantanti sui 30 artisti della categoria Campioni. Questi, in ordine sparso, i 5 più votati (dei 15 che si sono esibiti): Tommaso Paradiso ha portato sul palco “I romantici”, una ballata contemporanea che rappresenta una dolcissima dedica alla figlia Anna. LDA & AKA 7even con “Poesie clandestine” che raccontano un amore carnale, viscerale e totalizzante. Il brano parla di due protagonisti che vivono un sentimento pieno di contraddizioni: si desiderano ma faticano a intrecciarsi davvero, restando sospesi tra desiderio e impossibilità. Nayt con la sua “Prima che”, esplora il desiderio di mostrarsi all’altro nel modo più sincero possibile, prima che maschere, schermi e convenzioni sociali corrompano l’essenza dell’incontro. Fedez e Masini con “Male necessario”, portano a Sanremo la vulnerabilità, la fragilità e il coraggio di non scappare più dal “silenzio che è un rumore”. Al centro, una riflessione sulla paternità e sulla responsabilità verso i figli. Infine Ermal Meta con “Stella Stellina ” è una ninna nanna struggente dedicata a una bimba palestinese vittima del conflitto a Gaza. L’artista conclude con una frase molto significativa e ricca di emozione: “I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio”.
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