- Maltempo devastante al Centro-Sud Italia: crolla il viadotto sul fiume Trigno
Una violenta ondata di maltempo, ribattezzata “Erminio”, ha colpito duramente Abruzzo, Molise e Puglia con allerta rossa della Protezione Civile. Il punto più drammatico è stato il crollo di una sezione del viadotto sulla Statale 16 Adriatica sul fiume Trigno, al confine tra Abruzzo e Molise: una porzione del ponte è precipitata nel fiume, interrompendo i collegamenti stradali e ferroviari. I vigili del fuoco e i carabinieri stanno cercando un’auto dispersa tra i detriti. Nel frattempo, in Appennino sono caduti oltre tre metri di neve: un hotel a Passolanciano è stato parzialmente sepolto e 11 persone sono state tratte in salvo. Piogge torrenziali e vento forte hanno causato esondazioni e black-out. Il maltempo dovrebbe attenuarsi verso Pasqua, ma la rete viaria resta in ginocchio e il governo ha attivato i fondi per l’emergenza. - Crisi storica del calcio italiano: Gravina e Buffon si dimettono dopo l’esclusione dai Mondiali
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 per la terza volta consecutiva. La sconfitta ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nel playoff ha scatenato una vera e propria rivolta. Ieri il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili, seguito a ruota dal capo-delegazione Gianluigi Buffon. Le elezioni per il nuovo vertice federale sono fissate al 22 giugno. Intanto l’allenatore Gennaro Gattuso è dato in uscita e si parla di possibili successori come Roberto Mancini o Antonio Conte. I tifosi sono disperati: dopo il disastro del 2018 e del 2022, il calcio azzurro vive il suo momento più buio. La Federazione studia un piano di rilancio, ma la ferita è profonda e rischia di lasciare strascichi pesanti nel movimento. - Naufragio tragico a Lampedusa: almeno 19 migranti morti
La Guardia Costiera italiana ha recuperato 19 corpi senza vita a poche miglia da Lampedusa dopo il naufragio di un’imbarcazione partita dalla Libia. Altre sette persone, tra cui due bambini, sono state soccorse in ipotermia e intossicate da carburante. Il mare in tempesta ha reso le operazioni di soccorso estremamente difficili. Si tratta dell’ennesima tragedia del Mediterraneo centrale in poche settimane. Il Viminale ha disposto l’apertura di un’inchiesta e il rafforzamento dei pattugliamenti, mentre le organizzazioni umanitarie accusano l’Europa di non fare abbastanza. Il premier Meloni ha espresso profondo cordoglio e ha annunciato che l’Italia continuerà a chiedere un impegno concreto dell’Unione per fermare le partenze. - Razzo colpisce base italiana Unifil in Libano
Un razzo ha centrato la base italiana di Unifil a sud del Libano. Fortunatamente non ci sono stati feriti tra i militari del contingente italiano, ma i danni alla struttura sono significativi. L’episodio avviene nel pieno della tensione per la guerra in Iran: Teheran ha annunciato nuovi “attacchi devastanti” contro obiettivi occidentali. L’Italia, che guida uno dei settori più delicati della missione Onu, ha subito convocato un vertice di crisi a Roma. Il ministro della Difesa ha rassicurato che il contingente resta operativo, ma ha chiesto maggiore protezione aerea. L’incidente rischia di complicare ulteriormente lo scenario mediorientale e di mettere a dura prova la presenza italiana nella regione. - Artemis II: la NASA lancia la storica missione con equipaggio verso la Luna
Quattro astronauti – tre americani e un canadese – sono partiti ieri sera dal Kennedy Space Center a bordo di Artemis II. È la prima missione con equipaggio verso la Luna dopo più di cinquant’anni. La navicella Orion ha completato con successo l’inserimento in orbita terrestre e sta procedendo verso il nostro satellite. Durante la notte l’equipaggio ha risolto un problema al sistema di raccolta urine, garantendo comfort per i dieci giorni di missione. L’obiettivo è testare tutte le tecnologie in vista di Artemis III, il primo allunaggio del nuovo programma. Milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito il lancio in diretta: un momento di orgoglio per l’esplorazione spaziale umana. - Trump parla alla nazione: “La guerra con l’Iran è quasi finita”
Il presidente americano Donald Trump ha tenuto un discorso alla nazione dalla Casa Bianca, il primo dall’inizio del conflitto. Ha dichiarato che gli obiettivi militari principali sono stati raggiunti, la marina e l’aviazione iraniane sono “in rovina” e che le operazioni termineranno in due-tre settimane. Tuttavia ha minacciato nuovi, durissimi bombardamenti se Teheran non si arrenderà. Il tono è stato trionfalista, ma analisti sottolineano che l’Iran continua a lanciare droni e missili contro Israele e i Paesi del Golfo. I mercati asiatici hanno reagito con crolli e il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle. Trump ha anche annunciato la fine imminente della crisi nello Stretto di Hormuz. - Iran lancia nuovi attacchi contro Israele e Stati del Golfo
Mentre Trump parlava, Teheran ha rivendicato “attacchi schiaccianti e più distruttivi” con droni e missili contro obiettivi in Israele, Arabia Saudita, Emirati e Bahrein. Alcune installazioni sono state colpite, tra cui un data center in Bahrein. Le difese aeree dei Paesi arabi hanno intercettato gran parte dei proiettili, ma si registrano danni e incendi. Il bilancio delle vittime in Iran supera ormai le duemila unità secondo fonti locali. La tensione resta altissima: Teheran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso “a lungo” se gli attacchi continueranno. La comunità internazionale teme un’escalation che potrebbe travolgere l’intero Medio Oriente. - Londra ospita vertice con oltre 40 Paesi per riaprire lo Stretto di Hormuz
Il Regno Unito ha riunito più di quaranta nazioni, tra cui Italia, Francia, Germania e Stati del Golfo, per una conferenza d’emergenza su come costringere l’Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz. Il blocco del passaggio, vitale per il 20% del petrolio mondiale, sta facendo esplodere i prezzi energetici e rischia di paralizzare l’economia globale. Il premier britannico ha parlato anche con Giorgia Meloni, concordando sulla necessità di una de-escalation urgente. L’Italia, grande importatrice di idrocarburi, ha chiesto misure concrete per tutelare le rotte commerciali. Il vertice si è concluso con un appello unanime a Teheran: “Riaprite il passaggio o affronterete conseguenze collettive”. - Terremoto di magnitudo 7.4 nel Mar delle Molucche, Indonesia
Un potente sisma di magnitudo 7.4 ha colpito il Mar delle Molucche, al largo di Ternate, nell’Indonesia orientale. Almeno una persona è morta e diverse sono rimaste ferite. L’allerta tsunami è stata diramata e poi revocata dopo poche ore, ma le scosse di assestamento continuano. Le autorità indonesiane hanno attivato i soccorsi e invitato la popolazione a evitare le zone costiere. Il terremoto è stato avvertito anche in vaste aree del Paese. È l’ennesimo evento sismico di forte intensità nella “Cintura di Fuoco” del Pacifico. La comunità internazionale ha già offerto aiuti: l’Italia ha espresso solidarietà e disponibilità a inviare team di emergenza. - Trump licenzia la procuratrice generale Pam Bondi
Il presidente Donald Trump ha destituito l’Attorney General Pam Bondi, seconda figura di alto livello rimossa in poche settimane dopo Kristi Noem. La motivazione ufficiale è la “gestione inadeguata” del caso Epstein e presunte inefficienze nella supervisione di ICE. Bondi era stata scelta personalmente da Trump per il ruolo. La mossa ha scatenato polemiche a Washington: i democratici parlano di “epurazione” mentre i repubblicani difendono la decisione come necessaria per “fare pulizia”. La Casa Bianca ha già indicato un sostituto ad interim. L’episodio arriva nel pieno della guerra con l’Iran e rischia di indebolire ulteriormente l’amministrazione in un momento delicatissimo. - Papa Leone XIV spinge per la pace in Iran: “Basta con la guerra”
Il primo Papa americano della storia, Leone XIV, ha lanciato un forte appello per la fine immediata del conflitto in Medio Oriente. Durante la cerimonia del Giovedì Santo ha lavato i piedi a dodici sacerdoti e ha invitato Trump e l’Iran a trovare un “tavolo di dialogo” prima di Pasqua. “Dio non è per il potere né per la vittoria”, ha detto, condannando ogni forma di violenza. Il Pontefice ha anche ricordato le sofferenze dei civili iraniani e israeliani. Fonti vaticane confermano che il Papa ha già inviato messaggi riservati a entrambe le parti. L’intervento ha avuto grande eco internazionale e molti leader, compresa Giorgia Meloni, hanno apprezzato il richiamo alla de-escalation. - Borse in calo e downgrade S&P sull’Italia per gli effetti della guerra
I mercati europei hanno chiuso in rosso, con Piazza Affari in calo dell’1,5%. Il prolungarsi della guerra in Iran ha fatto schizzare il prezzo del petrolio e del gas, penalizzando l’economia. L’agenzia S&P ha tagliato a metà la previsione di crescita italiana per il 2026, portandola allo 0,4% a causa del caro-energia e dell’instabilità geopolitica. Il governo Meloni ha confermato il taglio delle accise sui carburanti per tutto aprile, ma gli analisti avvertono che non basterà. L’auto ibrida domina le vendite in Italia (+50% a marzo), mentre il settore bancario e petrolifero subisce le maggiori perdite. L’Europa guarda con preoccupazione all’impatto sulla crescita continentale.
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