- La premier Giorgia Meloni ha concluso la sua missione a sorpresa nei Paesi del Golfo Persico, la prima di un leader europeo in piena crisi iraniana. Dopo l’incontro a Gedda con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, si è recata a Doha dall’emiro del Qatar e ad Al Ain dal presidente degli Emirati Arabi Uniti. Al centro dei colloqui la sicurezza energetica dell’Italia, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e il sostegno italiano alla ricostruzione delle infrastrutture qatarine colpite dagli attacchi iraniani. Meloni ha offerto expertise industriale e tecnologica per stabilizzare i flussi di gas e petrolio verso l’Europa, mentre l’opposizione critica la trasferta come segno di debolezza. La visita rafforza i legami strategici di Roma in un momento di altissima tensione regionale.
- Scattate le prime limitazioni al rifornimento di carburante Jet A1 negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Air BP Italia ha emesso un Notam che impone contingentamenti fino al 9 aprile: priorità assoluta a voli ambulanza, di Stato e con durata superiore alle tre ore, mentre gli altri voli riceveranno quantità ridotte. La misura è conseguenza diretta della crisi energetica innescata dal conflitto in Iran e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. Le compagnie aeree sono state avvisate di possibili ritardi e riprogrammazioni. Nel frattempo i prezzi alla pompa continuano a salire, con la benzina self service che ha toccato 1,777 euro al litro, mettendo a dura prova famiglie e imprese.
- In una cerimonia storica e carica di simbolismo, Papa Leone XIV ha portato personalmente la croce di legno lungo tutte e 14 le stazioni della Via Crucis al Colosseo di Roma durante il Venerdì Santo. È la prima volta dopo decenni che un Pontefice compie l’intero rito in prima persona davanti a circa 30 mila fedeli. Il gesto ha assunto un significato ancora più forte in un mondo segnato da guerre e tensioni internazionali. La celebrazione, trasmessa in diretta mondiale, ha unito preghiera, riflessione e appello alla pace. Il Papa ha invocato la fine delle violenze in Medio Oriente e ha ricordato le sofferenze dei popoli colpiti dai conflitti.
- Crisi senza precedenti per il calcio italiano: Gennaro Gattuso ha rassegnato le dimissioni da ct della Nazionale dopo l’eliminazione ai playoff per i Mondiali 2026. L’Italia è stata sconfitta ai rigori dalla Bosnia-Erzegovina e mancherà per la terza volta consecutiva la fase finale della Coppa del Mondo. Un fallimento storico per una delle squadre più titolate al mondo. Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, è stato subito accostato alla panchina azzurra ma ha dichiarato di concentrarsi solo sul quarto posto in campionato. La Federazione è in subbuglio: dopo le dimissioni anche del presidente Gravina, si apre una fase di profonda riflessione sul futuro del movimento.
- Il governo italiano ha prorogato fino al 2038 l’utilizzo delle centrali a carbone per garantire la sicurezza energetica nazionale in piena emergenza mediorientale. Il decreto Bollette, approvato in Consiglio dei Ministri, mantiene operative le principali centrali nonostante gli impegni ambientali. Contestualmente cinque ministri delle Finanze UE, tra cui quello italiano, hanno chiesto alla Commissione una tassa straordinaria sugli extraprofitti delle società energetiche per finanziare misure di sostegno a famiglie e imprese. I prezzi del petrolio e del gas continuano a salire e Bankitalia avverte: senza interventi rapidi il Pil italiano rischia di fermarsi allo 0,4% nel 2026.
- Grave escalation nel conflitto in Iran: forze iraniane hanno abbattuto due caccia d’attacco statunitensi. Teheran ha diffuso immagini dei rottami e ha offerto una ricompensa per la cattura di eventuali piloti americani ancora vivi. Gli Stati Uniti hanno avviato immediate operazioni di ricerca e soccorso nella zona. L’episodio segna un salto di qualità nella crisi e rischia di allargare ulteriormente il confronto militare. La Casa Bianca non ha ancora fornito una risposta ufficiale, ma fonti di intelligence confermano che Washington sta valutando tutte le opzioni, compresa una reazione mirata.
- Un raid aereo israeliano ha colpito duramente il complesso petrolchimico di Bandar-e Mahshahr, nel sud dell’Iran. Secondo le autorità locali l’attacco ha causato almeno 5 morti e 170 feriti. L’impianto è strategico per la produzione di idrocarburi e la sua parziale distruzione rischia di aggravare ulteriormente la crisi energetica globale. Israele non ha commentato ufficialmente l’azione, ma fonti vicine al governo la collegano alla necessità di colpire le infrastrutture che alimentano il programma missilistico iraniano. La comunità internazionale segue con apprensione l’evolversi della situazione.
- La Russia ha ordinato l’evacuazione immediata di 198 tecnici e personale dalla centrale nucleare di Bushehr, in Iran, dopo un attacco che ha ucciso una guardia di sicurezza. Mosca ha definito l’azione “estremamente pericolosa” e ha chiesto garanzie per la sicurezza dei propri cittadini impegnati nel sito. La centrale di Bushehr rappresenta uno dei pochi progetti di cooperazione nucleare civile tra Russia e Iran ancora attivi. L’incidente accende nuovi timori sulla possibile contaminazione radioattiva e sul rischio di un incidente di proporzioni catastrofiche in una regione già instabile.
- L’esercito israeliano ha intensificato le operazioni contro Hezbollah con nuovi raid su Beirut e sulla città di Tiro, nel sud del Libano. Fonti libanesi parlano di diversi obiettivi militari colpiti, tra cui depositi di armi e infrastrutture logistiche. Hezbollah ha promesso una risposta dura. L’azione arriva mentre la tensione in Medio Oriente è già altissima per la guerra in Iran e rischia di aprire un secondo fronte su larga scala. La comunità internazionale, ONU in testa, lancia appelli al cessate-il-fuoco per evitare un conflitto regionale generalizzato.
- Nuova ondata di attacchi russi sull’Ucraina: missili e droni hanno colpito la regione di Kiev e zone limitrofe anche in pieno giorno. Un civile è morto e l’operatore energetico nazionale ha dovuto imporre blackout di emergenza in diverse aree. Le autorità ucraine parlano di una strategia sempre più aggressiva di Mosca per destabilizzare il Paese in vista della stagione primaverile. L’Europa segue con preoccupazione l’evolversi della situazione, mentre i leader occidentali ribadiscono il sostegno a Kiev.
- I mercati energetici globali sono in forte fibrillazione per gli sviluppi della guerra in Iran. I prezzi del petrolio e del gas naturale hanno registrato nuovi rialzi, con ripercussioni immediate su benzina, diesel e bollette in tutta Europa. Gli analisti temono un effetto domino sull’inflazione e sulla crescita. In Italia il governo sta valutando ulteriori misure di contenimento, mentre l’Unione Europea discute di interventi coordinati per calmierare i costi e proteggere le economie più esposte.
- In un contesto internazionale dominato dalle tensioni in Medio Oriente, le celebrazioni pasquali assumono quest’anno un significato ancora più intenso. In Italia e in Europa le messe e le processioni si sono svolte all’insegna della preghiera per la pace. Papa Leone XIV, durante la Via Crucis, ha invitato tutti i leader mondiali a deporre le armi e a cercare soluzioni diplomatiche. Le comunità religiose di diverse confessioni hanno unito le voci per chiedere un immediato cessate-il-fuoco e la protezione delle popolazioni civili colpite dai conflitti.
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