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I fatti principali del 7 aprile 2026

I fatti principali del 7 aprile 2026
I fatti principali del 7 aprile 2026

1. Crisi carburante negli aeroporti italiani per il blocco dello Stretto di Hormuz
La tensione tra Usa e Iran ha prodotto i primi effetti concreti sull’Italia. A Brindisi lo scalo è rimasto senza carburante per aerei almeno fino a mezzogiorno, mentre Linate, Pescara, Venezia, Treviso, Bologna e Reggio Calabria sono entrati in riserva. L’Enac ha collegato il problema al traffico pasquale record, ma fonti del settore indicano chiaramente che la chiusura dello Stretto di Hormuz ha interrotto le catene di approvvigionamento di kerosene. Le compagnie aeree stanno già riducendo rotte e le associazioni di consumatori lanciano l’allarme sui voli estivi: prezzi in rialzo e possibili cancellazioni da maggio. Il governo Meloni segue la situazione con il ministro delle Infrastrutture, mentre la Lega chiede di riaprire le forniture russe per evitare un’estate da incubo per turismo e trasporti. La Borsa di Milano ha chiuso in rosso proprio per queste incertezze energetiche.

2. Elia Del Grande evade per la seconda volta in sei mesi
Il 50enne autore della “strage dei fornai” del 1998 a Cadrezzate (Varese) è di nuovo latitante. Domenica 5 aprile, durante un permesso pasquale, non è rientrato nella casa-lavoro di Alba dove prestava servizio volontario alla mensa Caritas. È la seconda fuga dopo quella di novembre dal Modenese. Le forze dell’ordine hanno attivato ricerche su scala nazionale, concentrando gli sforzi nel Varesotto, luogo d’origine dell’uomo. Del Grande, condannato a 30 anni per l’omicidio di padre, madre e fratello che si opponevano al suo matrimonio con una ragazza dominicana, era in regime di semilibertà. L’episodio riapre il dibattito sulla concessione di permessi a detenuti per reati gravi e sulla vigilanza nelle strutture di reinserimento.

3. Frana di proporzioni gigantesche a Petacciato, Molise
A Petacciato, in provincia di Campobasso, è in corso il monitoraggio di una frana di enormi dimensioni: il fronte di cedimento misura circa quattro chilometri. Le immagini aeree diffuse dall’ANSA mostrano una ferita profonda nel territorio collinare, con movimenti del suolo che minacciano abitazioni e infrastrutture viarie. La Protezione civile regionale e i tecnici del Servizio geologico nazionale proseguono i rilievi h24 per valutare rischi di ulteriore evoluzione. Non si registrano feriti, ma decine di famiglie sono state invitate a lasciare precauzionalmente le zone limitrofe. L’evento, probabilmente aggravato dalle piogge recenti e dall’instabilità geomorfologica del Molise, ha acceso i riflettori sulla prevenzione del dissesto idrogeologico nel Centro-Sud.

4. Street parade a Roma per i 50 anni dall’uccisione di Mario Salvi
Il 7 aprile 1976 un agente di polizia uccise a colpi di pistola Mario Salvi, 20enne di Primavalle impegnato nelle lotte proletarie romane. Cinquant’anni dopo, il Comitato promotore delle giornate del 50° ha organizzato una street parade e commemorazione pubblica alle 10 del mattino. La piazza che porta il suo nome (formalmente intitolata a papa Clemente XI) è tornata al centro dell’attenzione per chiedere verità su un omicidio mai chiarito, avvenuto in pieno clima della legge Reale. Partecipanti, associazioni di sinistra e cittadini hanno sfilato ricordando le battaglie operaie degli anni Settanta. Il manifesto ha dedicato ampio spazio all’iniziativa, sottolineando come quel delitto resti una ferita aperta nella storia delle lotte sociali italiane.

5. Ultimatum di Trump all’Iran: scade il termine per riaprire Hormuz
Il presidente Usa Donald Trump ha prorogato di 24 ore l’ultimatum a Teheran: entro le 20 ora di Washington (le 2 di notte in Italia) l’Iran deve riaprire completamente lo Stretto di Hormuz o subirà una massiccia campagna di bombardamenti su ponti e centrali elettriche. Teheran ha respinto la tregua temporanea di 45 giorni proposta dagli americani, consegnando un contro-piano in 10 punti che chiede cessate il fuoco permanente, fine delle sanzioni e compensazioni. La tensione ha fatto schizzare i prezzi del petrolio e gas, con Wall Street e le borse europee in forte calo. Trump, in conferenza stampa, ha dichiarato che “una intera civiltà potrebbe morire stanotte” se non arriverà un accordo.

6. Attacchi Usa-Israele sull’Iran e condizione di Mojtaba Khamenei
Nel corso della giornata sono proseguiti i raid congiunti Usa-Israele su almeno una dozzina di città iraniane, inclusi impianti petrolchimici, università (tra cui la Sharif University di Teheran) e infrastrutture militari a Kharg Island. Fonti del New York Times e Ynet riferiscono che Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema designata, sarebbe in stato di incoscienza e ricoverato a Qom. L’esercito israeliano ha invitato i cittadini iraniani a evitare i treni in vista di possibili nuovi attacchi su larga scala. Teheran ha risposto con droni e missili contro basi Usa in Kuwait (15 feriti) e obiettivi in Arabia Saudita, Emirati e Qatar.

7. Catene umane in Iran per proteggere ponti e centrali elettriche
Di fronte alle minacce di Trump, la popolazione iraniana ha risposto con mobilitazione spontanea: migliaia di cittadini hanno formato catene umane intorno a ponti strategici e centrali elettriche per fare da scudo umano alle infrastrutture. Immagini e video circolano sui social e sui media di Stato, mostrando cittadini di ogni età che si uniscono in segno di resistenza pacifica. L’artista Ali Ghamsari ha suonato davanti a una centrale elettrica minacciata. La mossa ha trasformato la crisi in un momento di unità nazionale, mentre la diplomazia pakistana tenta una mediazione per un’estensione di due settimane del termine.

8. Artemis II batte il record di distanza dalla Terra
La missione Artemis II della Nasa ha stabilito un nuovo primato: l’equipaggio ha superato il punto più lontano raggiunto dall’Apollo 13, inviando le prime immagini nitide del lato oscuro della Luna. Gli astronauti hanno parlato con la Terra descrivendo la vista mozzafiato e dichiarando “alla fine sceglieremo sempre la Terra”. Durante la diretta è apparso anche un barattolo di Nutella, regalando un momento virale. Trump ha chiamato personalmente l’equipaggio congratulandosi e invitandolo alla Casa Bianca al rientro. La missione segna un passo decisivo verso l’esplorazione lunare sostenibile e prepara il terreno per future basi permanenti.

9. Drone russo colpisce fermata autobus a Nikopol: tre morti e dodici feriti
Nella regione di Dnipropetrovsk un drone russo ha centrato una fermata autobus a Nikopol, uccidendo tre civili e ferendone dodici. L’attacco arriva mentre Kiev propone a Mosca, tramite mediatori americani, una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche di entrambi i Paesi. Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a cessare i colpi sulle centrali russe se la Russia farà altrettanto. L’episodio ha riacceso le critiche internazionali sulla guerra di attrito che continua a mietere vittime tra la popolazione civile nonostante i negoziati paralleli sul cessate il fuoco.

10. Borse europee e Wall Street in rosso per la crisi Iran
Milano ha chiuso in calo, trascinata da petrolio e gas in forte rialzo. Le principali piazze europee hanno perso tra il 2 e il 5%, mentre i future Usa erano negativi. Gli investitori temono un’escalation che potrebbe bloccare ulteriormente le rotte energetiche e far schizzare i costi di carburante e materie prime. La Bce monitora l’inflazione, mentre analisti avvertono di possibili rialzi dei tassi per contrastare lo shock petrolifero. In Italia il governo valuta misure di contenimento dei prezzi alla pompa, ma l’incertezza resta altissima.

11. Trump in conferenza stampa: “Potrei candidarmi in Venezuela”
Durante l’attesa dell’ultimatum all’Iran, il presidente Usa ha tenuto una conferenza stampa caustica alla Casa Bianca. Oltre alle minacce a Teheran, ha ironizzato su Venezuela e Groenlandia, dichiarando che “quando avrò finito qui potrei andare in Venezuela e imparare velocemente lo spagnolo”. Ha liquidato le critiche sui possibili crimini di guerra definendole “assurdità”. L’intervento ha diviso l’opinione pubblica americana: democratici e perfino alcuni repubblicani hanno invocato il 25° emendamento, mentre la base trumpiana applaude la linea dura.

12. Naufragio Pasqua nel Mediterraneo: 71 morti, 32 sopravvissuti a Lampedusa
Una nuova tragedia in mare ha colpito l’Italia: almeno 71 persone sono morte nel naufragio di un’imbarcazione partita probabilmente dalla Libia. I 32 sopravvissuti sono stati soccorsi e portati a Lampedusa dalla Guardia costiera. L’Oim aggiorna il bilancio delle vittime nel Mediterraneo centrale a 725 dall’inizio dell’anno. La notizia ha riaperto il dibattito politico sull’immigrazione e sulle missioni di ricerca e soccorso, mentre il governo Meloni è chiamato a gestire l’emergenza umanitaria in un momento già segnato dalle tensioni internazionali.

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