1. Tensione tra Trump e Meloni: il “divorzio” sull’Iran e sul Papa
Il presidente americano Donald Trump ha attaccato duramente la premier italiana Giorgia Meloni, definendola “senza coraggio” e annunciando che i rapporti tra i due Paesi non sono più gli stessi. La frattura è esplosa dopo che Meloni aveva giudicato “inaccettabili” le parole di Trump contro Papa Leone XIV, accusato di debolezza sulla politica estera. Trump ha dichiarato a un quotidiano italiano di essere “scioccato” dal comportamento della premier e di non aver più contatti frequenti con lei, criticandola per non aver sostenuto Washington nella crisi iraniana. Le prime pagine di tutti i giornali italiani hanno titolato sul “divorzio” tra i due leader un tempo alleati. Palazzo Chigi ha cercato di smorzare i toni, ma il segnale politico è forte: l’Italia non accetta lezioni dagli Stati Uniti su valori e alleanze. La vicenda rischia di avere ripercussioni anche sui mercati e sulle future scelte europee in Medio Oriente.
2. Visita di Zelensky a Roma: Italia e Ucraina verso produzione congiunta di droni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Roma per un incontro bilaterale con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. La premier ha ribadito il pieno sostegno italiano all’Ucraina “non solo per dovere morale, ma per necessità strategica”. Durante la conferenza stampa congiunta, Meloni ha annunciato l’interesse dell’Italia a collaborare nella produzione di droni e sistemi di difesa avanzati. Zelensky ha ringraziato l’Italia per il suo ruolo in Europa e ha chiesto lo sblocco di nuovi aiuti finanziari da 90 miliardi di euro, oltre al rinnovo delle sanzioni contro la Russia. L’incontro ha rafforzato il fronte europeo pro-Kiev proprio mentre la guerra dei droni e dei robot diventa decisiva sul campo. Mattarella ha ricevuto Zelensky sottolineando l’unità atlantica.
3. Meloni sospende il rinnovo dell’accordo di difesa con Israele
In un gesto politico di forte impatto, il governo italiano ha deciso di sospendere – senza cancellarlo definitivamente – il rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare con Israele. La scelta arriva dopo settimane di tensioni legate agli attacchi israeliani in Libano e a un episodio che ha coinvolto militari italiani nella missione ONU nel sud del Paese. Meloni ha spiegato che “quando non siamo d’accordo, agiamo di conseguenza”. La mossa segna un parziale allontanamento della destra italiana da Tel Aviv e risponde alle pressioni interne e internazionali sulla crisi mediorientale. L’opposizione ha salutato la decisione come un primo passo verso una politica estera più equilibrata.
4. Corte di Cassazione: due famiglie Usa contestano la nuova legge sulla cittadinanza
Due famiglie americane di origine italiana hanno portato davanti alla Corte di Cassazione il ricorso contro la legge Meloni che limita la cittadinanza per discendenza oltre la seconda generazione. Gli avvocati Marco Mellone e Graziella Cerulli hanno sostenuto che la norma dovrebbe applicarsi solo ai nati dopo la sua entrata in vigore, aprendo potenzialmente la strada a milioni di discendenti italiani negli Stati Uniti e in America Latina. L’udienza di ieri ha acceso i riflettori sul tema dell’italianità nel mondo e sulle conseguenze della stretta voluta dal governo. La decisione della Suprema Corte potrebbe avere effetti dirompenti sulla diaspora.
5. Blocco navale Usa in Iran al terzo giorno: dieci navi respinte
Il blocco navale americano nello Stretto di Ormuz ha raggiunto il terzo giorno consecutivo. Il Centcom ha confermato che almeno dieci navi dirette verso porti iraniani sono state fatte invertire rotta. Oltre 10.000 soldati statunitensi, una dozzina di navi da guerra e decine di aerei stanno applicando la misura dopo il fallimento dei colloqui di cessate il fuoco a Islamabad. Trump ha dichiarato che nuovi negoziati “potrebbero riprendere nei prossimi due giorni” e che la guerra è “vicina alla fine”. Il Pentagono invierà migliaia di ulteriori truppe nella regione. L’Iran minaccia di chiudere anche il Mar Rosso se il blocco continuerà.
6. Primo colloquio diretto Israele-Libano dopo oltre trent’anni
A Washington, il segretario di Stato Marco Rubio ha ospitato i primi colloqui diretti tra Israele e Libano dopo più di tre decenni. Hezbollah ha subito chiarito che non rispetterà alcun accordo raggiunto senza il suo coinvolgimento. Nel frattempo, l’esercito israeliano ha continuato a bombardare il sud del Libano, uccidendo almeno 13 persone in un solo giorno. Il bilancio complessivo della guerra in Libano supera i 2.100 morti e 7.000 feriti, con oltre un milione di sfollati e una crisi alimentare in peggioramento. La comunità internazionale segue con apprensione l’evoluzione dei negoziati.
7. Attacchi israeliani in Libano e Gaza: almeno 24 morti in 24 ore
Le forze israeliane hanno ucciso almeno 11 palestinesi a Gaza, tra cui due bambini, e 13 persone in Libano. Tre paramedici sono morti in un raid su una squadra di soccorso a Mayfadoun. Il ministero della Salute libanese ha aggiornato il bilancio a 2.167 morti e 7.061 feriti dall’inizio degli scontri. A Gaza continuano le operazioni di terra e i raid aerei. L’Onu e varie organizzazioni umanitarie denunciano una “campagna di terra bruciata” nel sud del Libano simile a quella vista a Gaza,
8. Tornado e maltempo devastano il Midwest Usa: milioni sotto allerta
Una violenta ondata di maltempo ha attraversato il Midwest americano, con tornado confermati, grandine gigante e venti distruttivi. Quasi 50 milioni di persone tra Texas e Grandi Laghi sono rimasti sotto allerta. Le immagini mostrano case distrutte, alberi sradicati e linee elettriche abbattute. I meteorologi avvertono che il fronte si sposterà verso est nei prossimi giorni. Le autorità hanno invitato la popolazione a cercare riparo immediato. È la seconda grande emergenza meteo in pochi giorni negli Stati Uniti.
9. Live Nation e Ticketmaster condannati: monopolio illegale
Una giuria federale ha dichiarato che Live Nation e Ticketmaster hanno operato come un monopolio illegale nel settore dei concerti e della vendita di biglietti. La sentenza storica potrebbe portare a misure correttive drastiche, tra cui la possibile separazione delle due società. I consumatori e gli artisti accusavano da anni la società di pratiche anticoncorrenziali e prezzi gonfiati. Wall Street ha reagito con volatilità al verdetto.
10. Turchia: seconda sparatoria in due giorni in una scuola
La Turchia è sotto shock dopo una seconda sparatoria scolastica in 48 ore. Uno studente ha aperto il fuoco dentro un’aula, uccidendo e ferendo compagni. Il bilancio delle due tragedie è di almeno otto morti. Il governo ha promesso indagini immediate e misure di sicurezza straordinarie nelle scuole. L’opinione pubblica chiede risposte urgenti sul fenomeno della violenza giovanile.
11. Trump minaccia di licenziare Jerome Powell: scontro con la Fed
Il presidente Trump ha intensificato la pressione sulla Federal Reserve, minacciando apertamente di rimuovere il presidente Jerome Powell. La mossa arriva mentre i mercati seguono con ansia l’andamento dei tassi e l’impatto della guerra in Iran sull’economia globale. Trump accusa Powell di frenare la crescita con politiche troppo rigide.
12. Papa Leone XIV al centro delle tensioni internazionali
Papa Leone XIV è finito al centro di un nuovo scontro diplomatico dopo le critiche di Trump e la difesa di Meloni. Il pontefice continua il suo impegno per la pace in Medio Oriente e ha ricevuto messaggi di solidarietà da vari leader europei. La Santa Sede ha invitato tutte le parti a riprendere il dialogo.
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