Cosa dobbiamo aspettarci da questa fase della campagna elettorale? Intanto sappiamo che il tempo per la presentazione dei simboli e delle liste è scaduto. Anche le firme sono ormai state depositate. Gli elettori hanno quindi un quadro chiaro di coloro che si presenteranno alla tornata elettorale del prossimo 8 e 9 giugno. Quello che in politica si riesce a capire perché la legge impone una certa trasparenza, è chi si candida, con quali simboli e come si vota. Certo è anche chiaro dove poter seguire i comizi, i dibattiti e tutte le discussioni sui vari argomenti della campagna. Forse proprio l’information overload però è in parte responsabile della confusione che si crea tra elettori passivi, cioè tra coloro che sono candidati alle elezioni. È molto più difficile infatti, per gli elettori attivi, cioè quelli che pur avendo diritto di voto non sono candidati, riuscire a capire in quale direzione si stia andando.
elezioni europee, i partiti propongono nomi nuovi
Vi sono moltissimi outsider, tanti nomi nuovi, candidati dai vari partiti. Se si potesse fare il paragone con una trasmissione televisiva, si potrebbe dire che ogni emittente cerca di portare sullo schermo un big, qualcuno seguito dalla gente che abbia molta visibilità e che possa spostare voti in una direzione o nell’altra. Se fino a qualche anno fa solo alcune emittenti si assicuravano l’ospite d’onore, oggi ogni emittente può averne qualcuno equivalente. Allo stesso modo i partiti. La Lega candida il generale Vannacci come candidato indipendente. Una definizione che potrebbe riferirsi all’assenza di una tessera di partito dal momento che ogni candidato, anche quelli alle elezioni europee, se eletto, non ha l’incombenza del vincolo di mandato. Fratelli d’Italia candida un nome che di certo attirerà preferenze, quello di Giorgia, cioè la presidente del consiglio. Ma non è l’unico nome. Ad esempio Vittorio Sgarbi dopo aver lasciato l’incarico al ministero della cultura si candida proprio nelle fila di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee. Dall’altra parte la segretaria Elly Schlein si propone agli elettori e, un po’ più a sinistra, Michele Santoro propone una sua lista che però non sarà presente nella circoscrizione Nord Est. Il sindaco di Taormina Cateno De Luca e l’ex cinque stelle Laura Castelli propongono la candidatura di Sergio de Caprio, il capitano Ultimo.
oltre i nomi, la fiducia degli elettori
Attraverso tutto l’emiciclo le forze politiche si combattono anche a colpi di nomi, un po’ meno di programmi soprattutto in ragione del fatto che per cambiare l’Europa non basta vincere le elezioni in un solo stato. Si tratta di una sintesi di interessi nazionali, territoriali, comunitaria e di area politica, che non possono essere predeterminati, a maggior ragione in un periodo “volatile” come quello della campagna elettorale. Cosa dobbiamo quindi aspettarci? Questo è difficile da dire. Certo sono improbabili ribaltoni a livello nazionale, del resto non è importante cosa dovremmo aspettarci ma cosa ci aspettiamo e come i candidati e le forze politiche sapranno essere degni della fiducia degli elettori.
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