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Appello ai Candidati alla Presidenza della Giunta della Regione Campania

I candidati alla presidenza della Regione Campania
I candidati alla presidenza della Regione Campania

Tra poco meno di una settimana in Campania ci saranno le elezioni regionali. Potremmo fare la cronaca di quello che dicono i candidati al Consiglio e quelli alla Presidenza della Giunta Regionale. A proposito, la nostra Costituzione parla di Presidenti, non di Governatori, grazie a Dio siamo in Italia non negli Stati Uniti, paese Liberista dove la Sanità e altri Servizi sono alla portata di chi se li può permettere.

Ai candidati:


Non voglio dire passino diversi mesi per esami clinici che a pagamento sarebbero fatti in pochi giorni.
Non voglio più che mio padre andando in ospedale a Nola, debba essere trasferito per una tac a Castellammare di Stabia per poi aspettare 14 ore e quando chiede informazioni a un infermiere gli risponde maleducato e sgarbato “sappiamo che dobbiamo fare” poi non informa chi lo sostituisce e dalle 12 si fanno le 2 della notte successiva senza fare nulla.
Non voglio più che una persona che ha bisogno di un posto letto in ospedale debba fare una coda di 24 ore.
Non voglio più che la Circumvesuviana abbia un treno ogni 36 minuti (che spesso diventano 72) e un solo vagone dove 270 persone sono stipate come sardine e devono imporre a chi sale dopo di aspettare il prossimo treno.
Non voglio più telefonare alle forze dell’ordine e sentire il telefono che squilla per 4 minuti prima che mi risponda qualcuno e dica “la macchina è già fuori”.
Non voglio più telefonare a un’ambulanza e aspettare, di notte, che percorra 7 km giungendo sul posto dopo 45 minuti.
Non voglio più andare in municipio o alla Asl e sentirmi dire che ci sono al massimo 50 persone che saranno servite stamattina anche se mancano almeno 2 ore alla chiusura degli uffici e non c’è nessuno in coda davanti a te.
Non voglio più dover scrivere al Presidente Mattarella per avere la posta a casa. L’articolo 15 della Costituzione mica è stato abrogato?
Non voglio più andare in tribunale e sentirmi dire da una funzionaria che la funzionaria che sto cercando non c’è, che non dovrei essere lì, quando poi la funzionaria in questione è lei stessa e non c’è nessuna disposizione che stessi violando.
Non voglio più che i campani per lavorare debbano emigrare nelle altre regioni o in altri stati.
Non voglio più clientelismo – però gli amici mi hanno detto che per i miracoli dovrei chiedere a Dio – nella pubblica amministrazione.

Vorrei che chi non fa bene il suo lavoro sia aiutato a farlo bene o licenziato se proprio non riesce a migliorarsi.
Vorrei che per vincere un concorso non fosse necessario sentirsi dire “non sei parente di nessuno” oppure “non conosci qualcuno che ti può dare una mano?”

I Candidati alla presidenza si sentono in grado di garantire sforzi in questa direzione?
Cosa intendono fare a tal proposito?
Se pensano di non poter fare nulla si facciano da parte e non chiedano fiducia agli elettori.

Leggi anche Il Primo Maggio e il Mondo del Lavoro nel 2025: Analisi e Confronti Europei

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