Sal Da Vinci vince il Settantaseiesimo Festival di Sanremo, seguito da Sayf al secondo posto, Ditonellapiaga al terzo, Arisa al quarto e Fedez con Masini al quinto.
Serena Brancale, con il brano *Qui con me*, si aggiudica il Premio TIM al 76° Festival della Canzone Italiana.
Il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale di Sanremo 2026 è stato vinto da Ditonellapiaga con Che fastidio!. A decidere il vincitore di questo premio è l’orchestra del Festival, per questo è considerato uno dei riconoscimenti più tecnici assegnati durante la manifestazione canora. Il premio è dedicato a Giancarlo Bigazzi, autore e compositore tra i più importanti della musica italiana.
Il Premio della Critica “Mia Martini” è stato vinto da Fulminacci con Stupida sfortuna.
Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo è stato vinto da Fedez e Masini con Male necessario. Istituito nel 2013 in memoria del paroliere Sergio Bardotti, è assegnato dalla commissione musicale del Festival senza alcuna distinzione tra le categorie.
Tornando al vincitore di Sanremo, Sal Da Vinci non crede alle parole del conduttore Carlo Conti: infatti, dopo aver sentito pronunciare il suo nome, si inginocchia commuovendosi. “Io non capisco niente. Questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli”, le sue prime parole.
L’artista napoletano ha iniziato a raccogliere i frutti di una lunga carriera discografica, iniziata negli anni Ottanta sotto la guida di suo padre Mario Da Vinci, tra i più noti e amati artisti partenopei negli anni Sessanta e per oltre un ventennio. Nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo con “Non riesco a farti innamorare”, classificandosi terzo. Nel 2024 arriva la seconda giovinezza: “Rossetto e caffè” diventa un fenomeno mondiale, doppio platino, milioni di stream, viralità su TikTok. Nel 2025 è ospite dei The Kolors nella serata cover di Sanremo. La firma con Warner Music e il ritorno tra i Big nel 2026 completano un cerchio perfetto.
Il brano Per sempre sì ha conquistato il pubblico e la giuria grazie a un mix di romanticismo, tradizione e autenticità. Il testo della canzone ha un significato profondo, che racconta l’amore come promessa eterna, con quel “sì” che diventa un giuramento e un progetto di vita. “Saremo io e te, per sempre” è diventata immediatamente un mantra per il pubblico: in un mondo in cui si vivono relazioni fragili e superficiali, Sal Da Vinci ci ricorda di celebrare la fedeltà, la costruzione condivisa e soprattutto ci invita a restare nonostante le difficoltà avverse.
Il finale in dialetto – “Accussì, sarrà pe sempe sì” – non è un semplice vezzo stilistico, ma un’affermazione identitaria forte. La melodia del brano è un crescendo e l’orchestra accompagna alla perfezione il cantante, coinvolgendo il pubblico dell’Ariston già dal primo ritornello. Il cantante porta sul palco Napoli e la fusione tra italiano e napoletano amplifica il messaggio, rendendolo ancora più intenso. La sua voce, calda e potente, ha restituito ogni sfumatura emotiva del pezzo: la dolcezza, la promessa, la determinazione. L’Ariston ha percepito la sincerità dell’artista.
Sal Da Vinci rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 e alla domanda “Quale emoticon ti rappresenta?”, lui risponde: “Un cuore gigante. Perché arrivare dopo 17 anni e respirare questo palco significa essersi nutrito abbastanza per meritarlo”.
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