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I principali fatti del giorno 7 marzo 2026

I principali fatti del giorno 7 marzo 2026
I principali fatti del giorno 7 marzo 2026

  1. Guerra Iran-USA/Israele all’ottavo giorno
    Proseguono intensi bombardamenti USA e israeliani su Teheran, con nuove ondate di attacchi su infrastrutture, bunker e aeroporti. Trump ha dichiarato su Truth Social: “Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente” e chiede resa incondizionata. Il conflitto si allarga, con vittime civili in aumento (oltre 1.700 secondo Ong).
  2. Trump: “Distrutte 42 navi iraniane in 3 giorni”
    Il presidente USA Donald Trump, parlando al summit Shield of the Americas, ha affermato che gli Stati Uniti hanno distrutto 42 navi della marina militare iraniana, oltre a gran parte dell’aviazione e delle telecomunicazioni. “Stiamo facendo un favore al mondo”, ha detto, ribadendo che l’intervento era necessario per fermare il nucleare iraniano.
  3. Iran attacca Dubai: drone colpisce l’aeroporto
    Un drone iraniano Shahed ha raggiunto l’aeroporto internazionale di Dubai, causando un’esplosione vicino a un aereo. Lo scalo più trafficato al mondo ha sospeso temporaneamente le operazioni per motivi di sicurezza; Emirates ha cancellato tutti i voli. Detriti da intercettazioni hanno danneggiato anche edifici a Dubai Marina.
  4. Meloni: “L’Italia non entra in guerra”
    La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Italia non intende partecipare al conflitto in Iran e ha avviato colloqui con Macron, Merz e Starmer per evitare ulteriori escalation. Sul caro-benzina valuta l’attivazione delle accise mobili. Una fregata italiana si dirige verso Cipro per monitorare la situazione.
  5. Prezzo del petrolio oltre 90 dollari al barile
    Lo stretto di Hormuz resta bloccato e la guerra in Iran fa schizzare il greggio oltre i 90 dollari. Il Qatar avverte: “Il conflitto farà crollare le economie globali”. Rincari su energia e carburanti in tutto il mondo, con effetti immediati su inflazione e trasporti.
  6. Tornado mortali nel Midwest USA
    Tempeste devastanti colpiscono il Midwest americano: almeno 8 morti (tra cui 3 in Michigan) e numerosi feriti. Tornado hanno distrutto case, hotel e infrastrutture. I soccorsi sono in corso mentre Trump è impegnato sulla crisi mediorientale.
  7. Presidente iraniano Pezeshkian si scusa con i vicini del Golfo
    Masoud Pezeshkian ha chiesto scusa agli stati del Golfo per gli attacchi aerei iraniani, promettendo di non colpire ulteriormente a meno di provocazioni. Intanto Teheran continua a lanciare missili su basi USA e Israele.
  8. Studenti iraniani all’estero festeggiano la morte di Khamenei
    A Trieste e in altre città, studenti iraniani manifestano con bandiere USA e israeliane celebrando la morte della Guida Suprema Ali Khamenei (uccisa nei bombardamenti). Sostenitori invocano il ritorno di Reza Pahlavi, figlio dello Scià.
  9. Nuovi raid israeliani in Libano: migliaia sfollati a Beirut
    Israele colpisce roccaforti Hezbollah: migliaia di persone evacuate nella capitale libanese. Una base Unifil è stata colpita. Il conflitto si espande su più fronti regionali, con raid terrestri e aerei che causano decine di morti.
  10. Costo guerra Iran: 890 milioni di dollari al giorno per gli USA
    Analisti stimano che il conflitto costi ai contribuenti americani oltre 890 milioni al giorno tra operazioni aeree, navali, missili e forze sul campo. Esperti avvertono: se si prolunga o prevede truppe a terra, il conto esploderà ulteriormente.

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