Skip to content

Rolls Royce: a 120 anni dalla fondazione tra storia, lusso e innovazione

Rolls Royce
Rolls Royce

Il 15 marzo 1906, a Manchester, un aristocratico visionario e un genio dell’ingegneria firmarono un accordo destinato a cambiare per sempre il mondo dell’automobile. Da quel giorno, Rolls Royce non è solo un marchio, ma un’icona di lusso, ingegneria e status symbol. Oggi, a 120 anni da quella firma, celebriamo non solo la nascita di un’azienda, ma la creazione di un mito che ha attraversato epoche, crisi e rinascite, mantenendo intatta la sua aura di eccellenza. Da 120 anni, il nome Rolls-Royce evoca silenzi ovattati in abitacoli di legno pregiato, motori che sussurrano potenza e una ‘R’ spirante che non ha bisogno di loghi per essere riconosciuta.

Le origini: l’incontro tra un aristocratico visionario e un genio dell’ingegneria

Charles Rolls, nobile gallese e pioniere dell’aviazione, era un appassionato di automobili, tanto da essere il primo britannico a guidare un’auto a benzina. Henry Royce, figlio di un mugnaio, autodidatta e genio dell’ingegneria, aveva costruito la sua prima auto in un capannone di Manchester. Nel 1904, Rolls provò la Royce 10 HP e ne rimase stregato. Il 15 marzo 1906, i due firmarono l’accordo che diede vita alla Rolls-Royce Limited, unendo il nome e i contatti di Rolls con l’eccellenza tecnica di Royce. Inizialmente l’azienda produceva solo automobili, con il motto “The Best Car in the World” coniato fin dai primi cataloghi. Il logo della “Double R” fu disegnato per simboleggiare l’unione dei due cognomi, e il radiatore a griglia, introdotto nel 1907, divenne il simbolo distintivo per distinguersi dalle copiature.

L’evoluzione industriale: dalle auto ai motori che hanno fatto la storia

Nei primi decenni, Rolls-Royce consolidò la sua fama con modelli come la Silver Ghost (1907), che stabilì record di affidabilità e divenne un simbolo di lusso. Durante la Prima Guerra Mondiale, l’azienda iniziò a produrre motori aeronautici, come il famoso Eagle (1915), che equipaggiò gli aerei alleati. Negli anni ’30, Rolls-Royce divenne leader anche nei motori marini e industriali. Nel 1971, una crisi finanziaria legata allo sviluppo del motore RB211 per aerei portò alla nazionalizzazione dell’azienda e, nel 1973, alla scissione tra la divisione auto e quella aerospaziale. Nel 1998, Volkswagen acquisì la Rolls-Royce Motors, ma i diritti sul marchio e sul logo furono concessi a BMW, che nel 2003 iniziò a produrre automobili Rolls-Royce. Oggi Rolls-Royce Motor Cars è una sussidiaria di BMW Group, mentre Rolls-Royce plc (motori) è una società indipendente quotata in borsa.

Alti e bassi: crisi economiche e rinascite

Rolls-Royce ha affrontato diverse crisi: negli anni ’50 e ’80, modelli obsoleti e poco innovativi portarono a un calo delle vendite. Negli anni ’70, la crisi energetica e la nazionalizzazione ridussero la produzione a poche centinaia di auto l’anno. Ma il rilancio sotto BMW, a partire dal 2003, ha rivoluzionato la produzione, con modelli come la Phantom VII che hanno conquistato il mercato. Nel 2022, Rolls-Royce ha venduto 6.021 auto, il record nella sua storia, con una crescita costante dal 2010. Nonostante la pandemia, nel 2020 è stato lanciato il Ghost, un modello “entry-level” da 300.000 euro, e nel 2021 le vendite sono aumentate del 26%.

I modelli leggendari: da la Silver Ghost alla Boat Tail

La Silver Ghost (1907–1926) è stata la prima auto iconica, scelta da reali e miliardari, come il Maharaja di Alwar che ne aveva una color oro massiccio. La Phantom, lanciata nel 1925, è la serie che ha vestito capi di Stato, tra cui la regina Elisabetta II. La Silver Cloud (1955–1966) è stata il simbolo del jet set anni ’60, guidata da star come Frank Sinatra ed Elvis Presley. Oggi, modelli come la Phantom VIII (da 450.000 euro), la Ghost (da 300.000 euro) e il primo SUV Cullinan (da 350.000 euro) incarnano lusso e innovazione. Le edizioni limitate, come la Boat Tail (2021, 28 milioni di dollari per due esemplari), sono personalizzabili al 100%, con dettagli in oro 24 carati o pelle di coccodrillo. La Sweptail (2017), commissionata da un cliente privato per 13 milioni di dollari, è la più costosa mai prodotta.

Clienti illustri: da re a rockstar

La clientela Rolls-Royce è sempre stata esigente e lussuosa, comprendendo membri della casa reale inglese, star di Hollywood e celebrità globali. Re Edoardo VII fu il primo sovrano a possederne una, mentre oggi il Principe Carlo guida una Phantom VI. John Lennon dipinse la sua Phantom V a colori psichedelici, Jay-Z è un collezionista di Ghost, e Cristiano Ronaldo possiede una Cullinan personalizzata. Il sultano del Brunei vanta oltre 500 Rolls-Royce, mentre Elton John ne ha avute almeno 20, tra cui una Silver Shadow con pianoforte incorporato. Anche giovani di successo rientrano nella clientela, come un ragazzo europeo che a 19 anni si comprò una Phantom e a 24 regalò una Ghost ai genitori.

Rolls-Royce nella cultura: dal cinema a Jay-Z

La Rolls-Royce è un simbolo culturale, presente nel cinema, nella musica e nell’arte. Nel cinema, la Silver Cloud è apparsa in “Il laureato” (1967) come simbolo del successo borghese, la Phantom in “James Bond” (es. Goldfinger, 1964) e in “The Great Gatsby” (2013). Nella musica, è citata in brani come “Rolls Royce” di The Who (1973) e nei testi rap (es. “Rolls Royce umbrellas” in “Umbrella” di Rihanna). Nell’arte, Andy Warhol possedeva una Silver Shadow bianca, e Damien Hirst ha creato un’installazione con una Phantom ricoperta di farfalle. Nell’immaginario collettivo, il termine “Rolls-Royce” è sinonimo di eccellenza, usato per descrivere il meglio in ogni campo, dagli orologi ai servizi di alta gamma.

Oggi: tra tradizione e innovazione

La produzione attuale avviene nello stabilimento di Goodwood (UK), dove ogni auto è assemblata a mano in circa 6 settimane. Rolls-Royce combina artigianalità e innovazione, con motori V12 twin-turbo, sistemi di guida autonoma e materiali sostenibili come la pelle vegana. Il target è composto da ultra-high-net-worth individuals, con mercati principali in Cina e USA. Rolls-Royce Motor Cars Ltd è di proprietà di BMW, mentre Rolls-Royce plc (motori) è una società indipendente quotata in borsa. Il futuro è orientato verso l’elettrico, con la Spectre, la prima Rolls-Royce 100% elettrica, in produzione dal 2023 con un prezzo da 400.000 euro. Il segreto della longevità di Rolls-Royce risiede nell’equilibrio tra artigianalità (ancora si usano pennelli di scoiattolo per verniciare) e innovazione. Come disse Henry Royce, “Strive for perfection in everything you do”. Questo spirito ha permesso all’azienda di reinventarsi senza tradire il suo DNA, attraversando 120 anni di storia con eleganza e prestigio. Oggi, come allora, Rolls-Royce continua a incarnare il lusso più raffinato e l’eccellenza ingegneristica, proiettandosi verso il futuro con modelli elettrici e una clientela globale che cerca unicità e perfezione.

Leggi anche Bud Spencer & Terence Hill: le auto di un cinema che non passa mai di moda

Articoli correlati

Seguici sui social

ADVERTISMENT

Recent Posts

ADVERTISMENT