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Cos’è l’OPEC: l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio

Opec
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L’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries) è un’organizzazione intergovernativa permanente che coordina e unifica le politiche petrolifere dei suoi Paesi membri. Il suo obiettivo principale è stabilizzare i mercati del petrolio, garantendo una fornitura efficiente, economica e regolare ai consumatori, un reddito stabile ai produttori e un ritorno equo sul capitale per gli investitori nel settore. Non è un “cartello” nel senso stretto, ma un forum di cooperazione tra nazioni produttrici di petrolio in via di sviluppo, nato per bilanciare il potere delle grandi compagnie petrolifere internazionali (le cosiddette “Sette Sorelle”). L’OPEC è stata fondata durante la Conferenza di Baghdad, dal 10 al 14 settembre 1960, da cinque Paesi fondatori: Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela. È stata formalmente costituita nel gennaio 1961. Inizialmente aveva sede a Ginevra (Svizzera) per i primi cinque anni, poi si è trasferita stabilmente a Vienna (Austria) dal 1° settembre 1965, dove si trova ancora oggi la sede principale del Segretariato.

In cosa consiste l’organizzazione

L’OPEC opera attraverso tre organi principali:

  • la Conferenza OPEC (l’organo decisionale supremo, composto dai ministri dei Paesi membri);
  • il Board of Governors (che gestisce le operazioni quotidiane e il budget);
  • il Segretariato a Vienna, guidato da un Segretario Generale (nominato per tre anni), con divisioni per ricerca, studi energetici, affari legali e supporto amministrativo.

La missione è chiara: coordinare le politiche per stabilizzare i mercati, difendere la sovranità nazionale sulle risorse naturali (come dichiarato nel 1968) e promuovere lo sviluppo economico dei membri. Oggi include anche dialoghi con paesi non-OPEC (nel quadro dell’OPEC+).

Quanti e quali Paesi fanno parte dell’OPEC

Attualmente l’OPEC conta 12 Paesi membri: Algeria, Congo. Guinea Equatoriale, Gabon, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Venezuela

I cinque fondatori sono Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela. Nel corso degli anni si sono uniti (e a volte ritirati) altri Paesi: Qatar (uscito 2019), Indonesia (sospesa), Ecuador (uscito 2020), Angola (uscita 2024). Non ci sono membri associati attivi al momento.

Il giro d’affari che si mobilita attraverso l’OPEC

L’OPEC non è un’azienda e non ha un “giro d’affari” proprio, ma coordina Paesi che rappresentano circa il 38-40% della produzione mondiale di petrolio greggio (dati storici intorno al 2022-2025, con produzione OPEC intorno ai 29-30 milioni di barili al giorno). I ricavi da esportazioni di petrolio greggio dei suoi membri sono stimati in circa 550 miliardi di dollari nel 2024 (in calo del 9% rispetto al 2023), con proiezioni di ulteriore riduzione a 455 miliardi nel 2025 e 410 miliardi nel 2026 a causa di prezzi più bassi e dinamiche di mercato. Si tratta di un flusso economico enorme che influenza direttamente le economie dei Paesi membri (l’Arabia Saudita da sola ne incassa circa un terzo) e i prezzi globali dell’energia.

Alcune decisioni storiche chiave

L’OPEC ha segnato la storia dell’energia con scelte che hanno ridefinito i rapporti di forza globali:

  • 1973 – L’embargo petrolifero: In risposta al sostegno occidentale a Israele durante la Guerra dello Yom Kippur, i membri arabi hanno ridotto le esportazioni e imposto un embargo totale contro USA, Paesi Bassi e altri. La produzione è stata tagliata del 5% al mese, i prezzi sono quadruplicati (da circa 3 a oltre 11 dollari al barile), scatenando la prima grande crisi energetica mondiale con razionamenti e shock economico.
  • Anni ’80 – Introduzione delle quote di produzione: Dopo il crollo dei prezzi per eccesso di offerta (1986), l’OPEC ha adottato un sistema di quote per stabilizzare il mercato, abbandonando i prezzi fissi e introducendo un “cestino di riferimento” per i prezzi.
  • 1975 – Primo Summit ad Algeri: Ha ampliato il mandato dell’organizzazione verso lo sviluppo internazionale, portando alla creazione del Fondo OPEC per lo Sviluppo Internazionale (1976).
  • 2016 – Dichiarazione di Cooperazione (OPEC+): Accordo storico con 10 Paesi non-OPEC (incluso Russia) per tagliare la produzione e riequilibrare il mercato dopo l’oversupply. Ha dato vita all’OPEC+ e al Charter of Cooperation (2019).
  • 2020 – Tagli record durante la pandemia: La più grande riduzione volontaria di produzione mai vista (oltre 9 milioni di barili/giorno) per far fronte al crollo della domanda COVID-19, aiutando il recupero globale.

Leggi anche Le Rivalità Storiche tra Iran e Arabia Saudita

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