1. L’Iran attacca Kuwait e Bahrein: escalation nel Golfo
Il 3 giugno 2026 l’Iran ha lanciato un pesante attacco con missili balistici e droni contro obiettivi in Kuwait e Bahrein. A Kuwait City un razzo ha colpito il terminal dell’aeroporto internazionale: una persona è morta e almeno 63 sono rimaste ferite. Le difese kuwaitiane hanno abbattuto 13 missili e 17 droni. Anche il Bahrein ha subito raid; le sue forze hanno intercettato tre missili e numerosi droni diretti verso installazioni civili. L’attacco è avvenuto poche ore dopo i raid americani sull’isola iraniana di Qeshm. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato conclusa l’operazione “Epic Fury”, ma gli scambi di colpi sono proseguiti. Il Kuwait ha espulso due diplomatici iraniani dichiarandoli persona non grata. La tensione nel Golfo è altissima e i mercati energetici hanno reagito con forti oscillazioni.
2. Israele viola il cessate il fuoco in Libano
Nonostante l’accordo di cessate il fuoco in vigore, l’aviazione israeliana ha colpito duramente il sud del Libano. Almeno nove persone sono morte, tra cui due paramedici. Gli attacchi hanno colpito abitazioni e infrastrutture civili, provocando la condanna immediata di diverse organizzazioni umanitarie e del governo libanese. Il Libano ha chiesto l’intervento del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La violazione del truce complica ulteriormente i già fragili equilibri della regione e rischia di riaccendere un conflitto su larga scala proprio mentre si cerca una mediazione internazionale.
3. La Camera americana limita i poteri di guerra contro l’Iran
Con un voto risicato di 215 a 208, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che limita i poteri del presidente in caso di operazioni militari contro l’Iran. Il testo chiede di sospendere le azioni offensive e di riportare la questione in Parlamento. Il provvedimento riflette le divisioni interne all’amministrazione Trump e la preoccupazione di molti deputati per un possibile allargamento del conflitto. Il dibattito è stato acceso e ha visto anche interventi trasversali. La risoluzione, pur non vincolante al 100 %, rappresenta un segnale politico importante in un momento di forte escalation.
4. Trump: «L’Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari»
In un’intervista podcast, il presidente Donald Trump ha affermato che l’Iran avrebbe già concordato di non dotarsi di armi nucleari. La dichiarazione, arrivata proprio nel giorno degli attacchi iraniani nel Golfo, ha suscitato perplessità tra gli analisti. Trump ha minimizzato i contrasti con Netanyahu e ha ribadito la linea dura americana. Intanto proseguono i contatti diplomatici tra Washington e Teheran, ma lo stallo rimane evidente. La Casa Bianca ha confermato che non ci sono stati progressi sostanziali nei colloqui indiretti. La frase di Trump è stata interpretata da molti come un tentativo di raffreddare i toni prima di un possibile nuovo round di negoziati.
5. Incendio mortale in un edificio a Nuova Delhi
Un devastante incendio ha distrutto un edificio residenziale nel cuore di Nuova Delhi. Il rogo, divampato nella notte tra il 2 e il 3 giugno, ha causato la morte di almeno 21 persone e il ferimento di altre 40. I vigili del fuoco hanno impiegato ore per domare le fiamme a causa delle difficili condizioni di accesso e dei materiali altamente infiammabili presenti nell’edificio. Le autorità indiane hanno aperto un’inchiesta per stabilire le cause dell’incendio e verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza. Il dramma ha scosso l’opinione pubblica e riaperto il dibattito sulla sicurezza degli alloggi popolari nella capitale indiana.
6. Violenze in Congo: l’ADF uccide 16 civili
Nella provincia del Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo, combattenti delle Forze Democratiche Alleate (ADF) hanno massacrato 16 civili in un villaggio della zona di Beni. L’attacco, avvenuto il 3 giugno, si inserisce in una spirale di violenza che da mesi insanguina la regione. Contemporaneamente continuano a salire i casi di Ebola: 344 confermati in tre province. Un’altra tragedia si è consumata sul fiume Aruwimi, dove oltre 60 persone risultano disperse dopo l’affondamento di un’imbarcazione. La comunità internazionale ha rinnovato l’appello per un cessate il fuoco umanitario e per maggiori aiuti alle popolazioni colpite.
7. La strage di Amendolara: quattro braccianti bruciati vivi
Il 3 giugno l’Italia intera ha seguito con orrore i dettagli della strage di Amendolara, in provincia di Cosenza. Quattro giovani braccianti agricoli – un pakistano e tre afghani tra i 19 e i 29 anni – sono stati rinchiusi in un minivan, cosparsi di benzina e dati alle fiamme da due caporali pakistani. Le immagini delle telecamere di sorveglianza di un distributore di carburante lungo la statale 106 hanno mostrato i due uomini bloccare le portiere e appiccare il fuoco. Un quinto lavoratore si è salvato rompendo un finestrino. Le vittime protestavano perché non venivano pagate nonostante i contratti regolari. La premier Meloni ha parlato di «barbarie inaudita». Il Senato ha osservato un minuto di silenzio e la CGIL ha annunciato una manifestazione nazionale contro il caporalato. I due fermati sono accusati di omicidio plurimo aggravato. L’episodio ha riaperto il dibattito sullo sfruttamento dei migranti nelle campagne italiane.
8. Allerta arancione e gialla della Protezione Civile in 15 regioni
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per il 3 giugno un bollettino di allerte meteo per maltempo. Allerta arancione in Liguria di Levante per temporali intensi e rischio idrogeologico. Allerta gialla in quindici regioni o porzioni di esse: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Bolzano, parti di Liguria, Lazio, Campania e Puglia. Previsti rovesci anche molto forti, grandinate, raffiche di vento e fulmini. In diverse province sono state chiuse le scuole e si segnalano allagamenti e disagi alla viabilità. La perturbazione ha interessato soprattutto il Centro-Nord, ma si è estesa anche al Sud. La Protezione Civile ha invitato la popolazione a prestare la massima attenzione e a seguire le indicazioni delle autorità locali.
9. L’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica
Il 3 giugno i media e le istituzioni hanno ripercorso le celebrazioni del giorno prima per l’80° anniversario della Repubblica. Il 2 giugno il presidente Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, ha assistito alla parata militare e ha visto le Frecce Tricolori solcare il cielo di Roma. Nel suo messaggio ha definito la Costituzione «casa comune» e ha ricordato che «noi siamo il risultato di tante migrazioni e non ci dispiace affatto». Mattarella ha inoltre lanciato un’iniziativa per creare un archivio vivente di video selfie in cui gli italiani raccontano cosa significa per loro la parola Repubblica. Le celebrazioni si sono svolte in un clima di orgoglio nazionale, ma anche di riflessione sui valori democratici in un mondo segnato da guerre e tensioni.
10. La Borsa Italiana chiude in rosso ma sopra quota 50.000
Il 3 giugno il FTSEMib ha terminato la seduta in lieve calo, pur restando stabilmente sopra i 50.000 punti. Il controvalore degli scambi è salito a 3,63 miliardi di euro. Tra i titoli monitorati spicca STM, che aveva beneficiato il giorno prima della revisione al rialzo delle stime sui ricavi legati ai data center. Webuild ha invece beneficiato dell’aggiudicazione di un importante contratto negli Stati Uniti per la realizzazione di un tunnel. Il mercato italiano ha mostrato una certa resilienza nonostante il clima di incertezza internazionale legato alla crisi in Medio Oriente. Gli investitori hanno continuato a premiare i titoli legati all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture.
11. Sondaggi: PD in calo, Forza Italia in crescita
Secondo gli ultimi sondaggi diffusi il 3 giugno, il Partito Democratico registra un’ulteriore flessione, mentre Forza Italia continua a crescere. Fratelli d’Italia rimane stabile intorno ai valori delle scorse settimane. Il dato è stato commentato nelle edizioni dei telegiornali e nei talk show politici. Il calo del PD viene attribuito anche alle difficoltà nel comunicare una linea chiara su temi come immigrazione e sicurezza dopo la strage di Amendolara. Forza Italia, al contrario, sembra beneficiare di una rinnovata visibilità del leader e di posizioni percepite come più moderate. Il quadro politico resta fluido in vista delle prossime scadenze elettorali.
12. Il Kuwait espelle i diplomatici iraniani
In risposta all’attacco missilistico e con droni contro il suo aeroporto, il Kuwait ha dichiarato due diplomatici iraniani persona non grata ed li ha espulsi. Il governo kuwaitiano ha inoltre convocato il chargé d’affaires iraniano per protestare formalmente. L’azione diplomatica si aggiunge alle misure militari già adottate e segnala il deterioramento rapido dei rapporti tra i due Paesi. Anche altri Stati del Golfo hanno espresso solidarietà al Kuwait e preoccupazione per l’escalation. La mossa di Kuwait City rafforza l’isolamento diplomatico di Teheran proprio mentre continuano i raid e le minacce reciproche nella regione.
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