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I principali fatti del 12 marzo 2026

I fatti principali del 12 marzo 2026
I fatti principali del 12 marzo 2026

  1. Primo discorso pubblico di Mojtaba Khamenei
    Il nuovo Supremo Leader iraniano Mojtaba Khamenei ha rilasciato il suo primo messaggio pubblico dopo l’elezione, giurando di “vendicare il sangue dei martiri” (inclusi civili e bambini) e confermando la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico petrolifero. Ha invitato i paesi vicini a espellere le basi militari USA e ha minacciato ulteriori rappresaglie. Il discorso, letto in TV senza apparizione fisica, ha intensificato le tensioni globali, con il prezzo del greggio in forte rialzo.
  2. Attacchi iraniani su basi in Kurdistan iracheno
    Missili e droni iraniani hanno colpito basi militari a Erbil: un missile ha danneggiato la base italiana senza causare feriti tra i 120 militari presenti, mentre un attacco con droni ha ferito almeno sei soldati francesi in un’altra installazione. Gli episodi fanno parte della strategia iraniana di colpire presenze occidentali nella regione, in rappresaglia ai raid USA-Israele. L’Italia ha confermato l’integrità del contingente.
  3. Hezbollah lancia oltre 200 razzi su Israele settentrionale
    In un’operazione coordinata con l’Iran, Hezbollah ha sparato più di 200 razzi e 20 droni verso il nord di Israele, ferendo due persone e attivando sirene in tutto il paese. L’attacco, definito “massiccio”, ha colpito aree civili e militari. Israele ha risposto con raid aerei su Beirut, inclusa una spiaggia a Ramlet al-Baida dove 8 persone sono morte e 31 ferite.
  4. Raid israeliani su Beirut: 8 morti sulla spiaggia
    Un doppio attacco aereo israeliano ha colpito sfollati sulla spiaggia di Ramlet al-Baida a Beirut centrale, uccidendo 8 persone e ferendone 31. Altri 7 morti in raid separati in Libano. Hezbollah ha collegato l’offensiva alla coordinazione con Teheran. L’episodio ha aggravato la crisi umanitaria libanese, già provata dal conflitto prolungato.
  5. Droni e missili iraniani colpiscono Kuwait, Bahrain e Arabia Saudita
    L’Iran ha lanciato droni sull’aeroporto internazionale del Kuwait (danni materiali, nessun ferito) e ha colpito serbatoi di carburante a Muharraq in Bahrain. In Arabia Saudita, la difesa ha intercettato 2 missili e distrutto 7 droni. Gli attacchi estendono il fronte del conflitto oltre l’Iran, mirando a infrastrutture energetiche e alleati USA nel Golfo.
  6. Attacchi a navi nel Golfo: frammenti su cargo Hapag-Lloyd
    Frammenti di proiettili hanno colpito la nave container Source Blessing (bandiera Liberia) vicino allo Stretto di Hormuz. Oman ha ordinato l’evacuazione dal porto petrolifero Mina Al Fahal. Gli incidenti seguono minacce iraniane di bloccare il transito, con esportazioni di petrolio iraniano paradossalmente aumentate del 30% nei primi giorni di marzo.
  7. Preoccupazioni globali per escalation verso WWIII
    Commentatori come Joe Rogan hanno avvertito del rischio di Terza Guerra Mondiale, invitando alla moderazione negli attacchi USA-Israele contro l’Iran. Il conflitto ha causato centinaia di vittime civili in Iran (stime oltre 1.350 in 12 giorni). Mercati in calo: Wall Street ha chiuso con ribassi oltre 1,5%, spinti dal petrolio vicino a 96 dollari.
  8. USA distruggono 16 navi iraniane minanti nello Stretto
    La Marina USA ha annunciato la distruzione di 16 imbarcazioni iraniane usate per posare mine nello Stretto di Hormuz, dopo minacce di blocco totale. Trump ha pianificato l’uso di riserve strategiche petrolifere per contenere i prezzi. L’azione risponde agli attacchi asimmetrici iraniani con droni marittimi.
  9. Meloni in Parlamento: “Né complici né isolati”
    La premier Giorgia Meloni ha parlato in Parlamento della crisi energetica e del conflitto, senza condannare esplicitamente gli attacchi USA-Israele all’Iran. Ha sottolineato la posizione italiana di equilibrio. Notizie di missile sulla base di Erbil hanno dominato le prime pagine italiane.
  10. Impatto economico: petrolio sale, mercati in rosso
    Il greggio ha raggiunto i 96 dollari a New York, con timori di arrivare a 200 in caso di blocco totale dello Stretto. Wall Street ha chiuso in forte calo (Dow -1,56%, Nasdaq -1,78%). L’economia globale risente della guerra: esportazioni iraniane di petrolio aumentate nonostante il conflitto.

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