- Guerra Iran-USA/Israele al 15° giorno: Trump proclama vittoria parziale
Il presidente Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che l’Iran è “completamente sconfitto” e sta cercando un accordo che però lui non accetterebbe. Le forze USA e israeliane hanno continuato a colpire siti militari e industriali iraniani, inclusa l’isola di Kharg (hub militare per l’export petrolifero), definita “totalmente obliterata” senza toccare impianti petroliferi chiave per evitare ulteriori impennate del prezzo del greggio. Trump ha chiesto a Regno Unito e alleati di aiutare a rompere il blocco iraniano dello Stretto di Hormuz. Il conflitto entra nella terza settimana con escalation continua. - Attacco missilistico su fabbrica HVAC a Isfahan: 15 morti
Un raid congiunto USA-Israele ha colpito una fabbrica di sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC) a Isfahan, in Iran, uccidendo 15 persone secondo media iraniani. Il sito è sospettato di legami con programmi militari. L’attacco rientra nella campagna per degradare le capacità missilistiche balistiche di Teheran, già duramente colpite nei giorni precedenti. L’Iran ha promesso ritorsioni, mentre fonti occidentali sottolineano la precisione per minimizzare vittime civili. - Missile colpisce l’ambasciata USA a Baghdad
L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata centrata da un missile di origine ignota (probabilmente da milizie filoiraniane). L’attacco segue l’uccisione di due combattenti sostenuti dall’Iran in raid USA nella capitale irachena. Fonti di sicurezza irachene confermano l’episodio, avvenuto poco dopo. Gli USA hanno ordinato ai cittadini di lasciare l’Iraq per il rischio di ulteriori rappresaglie. L’incidente aggrava le tensioni regionali e mette in dubbio la sicurezza delle basi americane. - Droni attaccano basi USA e alleate nel Golfo
Diversi attacchi con droni hanno colpito obiettivi USA e alleati: tre soldati kuwaitiani feriti ad Ahmad al-Jaber Air Base; cinque aerei da rifornimento USA danneggiati a Prince Sultan in Arabia Saudita; incendio al porto di Fujairah (Emirati Arabi) dopo intercettazione di drone. Le azioni, attribuite a proxy iraniani, segnalano l’espansione del conflitto oltre l’Iran, colpendo infrastrutture energetiche e militari nel Golfo. Gli USA hanno dispiegato ulteriori forze nella regione. - Nuovo dispiegamento massiccio di truppe USA in Medio Oriente
Gli Stati Uniti stanno inviando migliaia di marines e altre unità in Medio Oriente per rafforzare la presenza contro l’Iran. Il Pentagono conferma nuovi asset per proteggere alleati e garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il capo di stato maggiore hanno tenuto conferenze stampa per aggiornare sull’“Operation Epic Fury”, che include la distruzione di proxy terroristici e capacità navali iraniane. - India conferma: navi LPG hanno attraversato lo Stretto di Hormuz
Due navi indiane con 92.700 tonnellate di GPL hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante la crisi. Le petroliere Shivalik e Nanda Devi sono dirette ai porti di Mundra e Kandla e dovrebbero attraccare il 16-17 marzo. Il ministero della Navigazione indiano ha confermato il transito sicuro, un segnale di parziale allentamento delle tensioni marittime, anche se Teheran minaccia ancora infrastrutture nei porti UAE. - Attacchi russi in Ucraina: almeno 5 morti vicino Kiev
La Russia ha lanciato droni e missili su aree residenziali e infrastrutture critiche nella regione di Kiev, uccidendo almeno 5 persone e ferendone altre. L’attacco avviene mentre l’attenzione globale si sposta sul Medio Oriente, con l’Ucraina che avverte del rischio di calo di aiuti. L’UE ha prorogato di sei mesi le sanzioni individuali contro Mosca. Il conflitto continua senza tregua. - Sonam Wangchuk rilasciato: revocata detenzione NSA in India
Il governo indiano ha revocato la detenzione del noto attivista climatico Sonam Wangchuk sotto il National Security Act. Rilasciato dal carcere di Jodhpur, Wangchuk era stato arrestato per proteste ambientali. La decisione del Ministero dell’Interno arriva dopo pressioni interne e internazionali. - Ex presidente brasiliano Bolsonaro in terapia intensiva per polmonite
Jair Bolsonaro, ex presidente del Brasile, è ricoverato in terapia intensiva a Brasilia per una polmonite grave. L’ex leader, alleato di Trump, è sotto indagine in vari procedimenti giudiziari. L’ospedale ha confermato il peggioramento delle condizioni. La notizia arriva mentre tensioni USA-Brasile si sono attenuate dopo la rimozione di alcune tariffe. - Preoccupazioni globali: proteste anti-guerra e impennata petrolio
Manifestazioni contro la guerra in Iran e Medio Oriente si sono intensificate in vari paesi, con timori per l’impatto economico. Il prezzo del petrolio continua a salire per il blocco parziale dello Stretto di Hormuz, favorendo paradossalmente la Russia (che beneficia del ritorno sul mercato). In Europa proteste contro il rialzo dei costi energetici; l’UE chiede a Trump di revocare alcune sanzioni a Mosca per stabilizzare i mercati.
Leggi anche I principali fatti del 13 marzo 2026





Ancora nessun commento.